Legge Provinciale 16 giugno 2006, n°3
La legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 “Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino”, nota come legge di riforma istituzionale della Provincia autonoma di Trento, ridisegna il sistema delle Istituzioni trentine (Provincia, Comuni e Comprensori) nel rispetto dei principi di sussidiarietà, di adeguatezza e di differenziazione, con l’obiettivo di portare l’esercizio delle funzioni amministrative al livello istituzionale più vicino al cittadino.
Tale risultato è perseguito attraverso un significativo, ancorché graduale, trasferimento di funzioni ai Comuni (articolo 8), i quali devono esercitarle, salvo specifiche eccezioni, in forma associata mediante le rispettive Comunità (articolo 14), enti pubblici locali a struttura associativa costituiti dai comuni compresi costituiti obbligatoriamente dai comuni compresi in ciascuno dei territori (articolo 12) individuati attraverso l’intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra la Provincia e le autonomie locali.
La riallocazione delle funzioni comporta inoltre una riorganizzazione dei servizi pubblici (articolo 13), una nuova disciplina della finanza locale (Capo VI), una riorganizzazione della Provincia e dei suoi enti strumentali (Capo VII).
La legge garantisce la partecipazione degli enti locali alla determinazione delle politiche provinciali (articolo 6), prevedendo che tutti i provvedimenti necessari per attuare il nuovo assetto istituzionale siano definiti mediante intesa tra Consiglio delle autonomie locali e Giunta provinciale in seno alla Conferenza permanente per i rapporti tra la Provincia e le autonomie locali.
In questa sezione sono pubblicati il testo della legge provinciale ed alcune slide che riassumono schematicamente i contenuti della riforma ed il profilo delle Comunità.
la presentazione della legge
slide esplicative riforma
il testo completo (Testo vigente daL 17 febbraio 2010)