Approvazione dello Statuto, costituzione degli organi, avvio dell’esercizio delle competenze: questi in estrema sintesi i passi operativi che porteranno alla nascita delle Comunità. Per fare ciò serve che la Provincia e i Comuni siano “alleati”, ma anche che lo siano i Comuni fra loro, per portare avanti e dare attuazione ad una riforma che cambierà l’architettura e l’esplicarsi della stessa Autonomia in Trentino. Questa riforma “non porterà via niente a nessuno”, ma si pone invece l’obiettivo di valorizzare la cellula fondamentale delle Istituzioni, il Comune, e la sua capacità di “interpretare” il territorio e di dare risposte ai propri cittadini.
Un progetto ambizioso che in prospettiva prevede anche lo “smagrimento” della stessa Provincia. Molto è stato fatto, molto c’è ancora da fare. E’ un percorso difficile e complesso, appunto perché incidente in profondità nelle Istituzioni, e soprattutto, nella cultura delle persone, di cui in definitiva le Istituzioni sono proiezione.
| Luglio - 2010 | ||||||
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